Arkanoid, Steve Jobs e l'arte di rompere i blocchi

1 anno fa

Venite a scoprire la storia, l'evoluzione e tutte le varianti di Arkanoid.

Vi ricordate quelle serate passate a rompere i blocchi di Arkanoid? Sapete che Steve Jobs è in qualche modo legato a questo videogioco? Scoprite la storia, l'evoluzione e tutte le varianti moderne del gioco che ha segnato l'infanzia dei bambini anni 80 e 90.

Tutti avremo giocato almeno una volta a Arkanoid, quel gioco in cui si doveva rompere la parete di blocchi nella parte superiore dello schermo con una pallina che rimbalzava su una piattaforma controllabile. Quella piattaforma era la nave spaziale Vaus che si era staccata dalla sua nave madre Arkanoid dopo che quest'ultima fu distrutta, e il suo obiettivo era sconfiggere il cattivo spaziale Doh, passando prima per diverse schermate che aumentavano di livello e difficoltà. Ve lo ricordate vero? Un vero e proprio classico dell'arcade! Invece immagino non sapevate che Arkanoid si ispirò ad un gioco precedentemente creato dai padri della Apple? È proprio così, le menti prodigiose di Steve Jobs e Steve Wozniak sono dietro a questa semplice ma fortunatissima idea, anche se la loro versione non è quella che ha fatto innamorare milioni di giocatori in tutto il mondo.

Fu lo studio Taito a sviluppare e a mettere in commercio Arkanoid nel 1986 e anche a renderlo famoso. L'anno della sua uscita sul mercato vinse la medaglia d'argento ai Gamest Awards in Giappone come uno dei 4 migliori giochi dell'epoca. A causa del suo enorme successo vennero realizzati 5 sequel del gioco. Tuttavia Arkanoid è una versione perfezionata della creazione di Jobs e Wozniak: Breakout.

Dieci anni prima di Arkanoid, il fondatore e co-fondatore della mega azienda che ci ha portato iPhone, iPod e iPad, furono messi sotto contratto dall'Atari per sviluppare e dare vita a questo videogioco ideato da Nolan Bushnell e Steve Bristow. Breakout si ispirava al classico dei classici: Pong. Il gioco che simulava una partita di ping-pong fu il primo ad essere commercializzato in massa e anch'esso fu opera di Bushnell per la Atari. Breakout voleva essere la sua versione migliore e per un solo giocatore. E in effetti ci riuscì, ma non abbastanza per sfondare. O almeno, non come Arkanoid.

Il videogioco della Taito introdusse delle novità e dei miglioramenti che gli conferirono più successo tanto da diventare un titolo di riferimento. La nave Vaus otteneva dei power up raccogliendo pezzi dei blocchi che distruggeva, un tocco di originalità e possibilità in più per il giocatore. Inoltre era basato su una storia concreta ed un obiettivo fisso: uccidere Doh. Sicuramente queste caratteristiche hanno attirato facilmente gli utenti.

Col passare degli anni, Arkanoid si è evoluto e la semplice idea di distruggere blocchi si è sviluppata. Il concetto di gioco ha ispirato migliaia di versioni e nuovi titoli. Un concetto molto semplice ma con gli attributi. Tra appunto i nuovi titoli che si sono ispirati ad Arkanoid c'è il nostro Sweet Crusher. L'idea rimane la stessa; devi rompere i mattoncini ma questa volta non sarete nello spazio e i mattoncini non sono più normali. Sono commestibili! Divertitevi rompendo dolci e godetevi le schermate piene di colore e zucchero

Articolo scritto da Paula Gil Alonso.

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